Dove mangiare all'Abbazia Tre fontane

OSTERIA DELLE TRE FONTANE 

La cucina salentina non è così diffusa a Roma come si potrebbe immaginare, visto l’alto numero di leccesi presenti per studio o lavoro. Per questo motivo ci è sembrato ancora più straniante trovare un ristorante salentino proprio nel cuore della romanità: l’Abbazia delle Tre Fontane, dove la leggenda vuole che sia stato decapitato San Paolo.
Il menu comprende pochi piatti, sia tipici del Salento che i classici romani. Noi abbiamo optato per una selezione totalmente pugliese, ma c’erano famiglie romanissime che ordinavano gricie e carbonare (non sò con quanta soddisfazione dato che il personale è praticamente tutto della provincia di Lecce).
Iniziamo quindi con un bell’antipasto salentino composto da due pezzetti di pitta (sformato di patate con dentro olive, cipolle, pomodori), un pò di pittule (palline di pasta fritta), panzerottini di cipolle e crocchettine di patate insaporite con la menta, come si usa nel Salento.
Tutto dignitoso, con menzione speciale per la buona pitta. Passiamo quindi ai primi ordinando la bella Ciceri e Tria che vedete grande a inizio post, e un piatto di Sagne con sugo e ricotta forte. Buone queste ultime, ma di sicuro è stata la pasta e ceci a vincere il podio,  un pò perchè adoriamo i pezzetti di pasta fritta che caratterizzano la ciceri e tria, un pò perchè aveva davvero un sapore casalingo: la riprenderemo anche la prossima volta. Tra i secondi sono disponibili salsicce, grigliata, qualcosa di pesce, ma ormai noi eravamo lanciatissimi nel mood salentino, quindi abbiamo preso una terrina di polpette di melanzane, meglio detta cocula te purpette te maranciane, davvero gustosa.

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RISTORANTE REGUSTO

La storia di Regusto (retrogusto in spagnolo) è quella di un' appuntamento col destino. Perchè quando un'attività vede la luce in viale dell'Arte angolo via della Musica, dev'essere scritto da qualche parte che avrà una marcia in più. E quella di questo locale inaugurato lo scorso giugno sta tutta nell'arte che scorre nelle vene dei due proprietari, i fratelli Massimiliano e Manuele, con l'hobby della musica e un passato nel mondo della ristorazione da far fruttare in uno spazio unico che fosse la fotografia di una passione. 
Ristorante, pizzeria con forno a legna, wine bar con una nutrita carta dei vini impreziosito da una ricercata selezione musicale di sottofondo, Regusto incontra le esigenze più disparate: a pranzo 
porte aperte a buoni pasto e convenzioni con gli uffici per insaporire la pausa di metà giornata, e quando cala la sera tutto è pronto per una cena fuori dagli schemi a base di una cucina rivisitata nel segno di una costante ricerca della qualità e della genuinità di prodotti rigorosamente fatti in casa. Il menù ideale potrebbe cominciare con un flan per stuzzicare l'appetito in vista di un primo piatto di chicche Regusto al gorgonzola o a una pizza Regusto dal medesimo, delizioso condimento. 
A seguire, tra i secondi, una tagliata di manzo argentino al cioccolato e per finire, dulcis in fundo, un muffin mele e cannella. Regusto è anche il teatro perfetto del dopo cena, per terminare laserata sulle note fresche di una macedonia o di un drink o su quellepiù golose di un dolce, o perchè no, con un calice di vino o un buon whisky.
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