San Bernardo da Chiaravalle

Il Doctor mellifluus 

Fondò il monastero di Clairvaux, che ben presto divenne il maggiore centro cisterciense.
Dalla sua Schola Christi, fondata nel 1115, si oppose strenuamente contro i due mali che imperavano nella "nuova Babilonia", Parigi: la vendita della scienza nelle scuole, e i tentativi di "rendere certa la fede". In questi attacchi ebbe la collaborazione di Guglielmo di Saint Thierry, in prima fila nel concilio di Sens, che fornì all'abate di Chiaravalle una attenta e ampia disamina delle dottrine abelardiane incriminate; e quella di Ildegarda di Bingen, che in una delle sue epistole lo definisce "aquila che guarda verso il sole".
La sua opposizione alla cultura delle scuole non era tuttavia quella di un uomo alieno dalle problematiche del suo secolo, né tanto meno quella di un incolto. L'eleganza del suo eloquio gli meritò da parte di Giovanni di Salisbury la definizione di doctor mellifluus (le cui parole sono come miele): definizione che fra l'altro richiama un motivo spesso presente nell'agiografia patristica e altomedievale, dell'uomo santo sulla cui bocca le api fabbricano il miele (il motivo ricorre ad esempio nella biografia di sant'Ambrogio).
Oltre che nei Sermoni, scritti dal 1115 all'anno della morte, Bernardo espose le sue idee in opere come il De diligendo deo, il De gratia et libero arbitrio, il De gradibus humilitatis et superbiae e il De baptismo. Personaggio di grande rilievo nella vita culturale ed ecclesiastica del suo tempo, dedicò alcuni dei suoi scritti a Guglielmo di Saint-Thierry, l'autore della Lettera d'oro ai fratelli di Mont-Dieu (un trattato sulla vita monastica e sull'esperienza mistica) e ad Ugo di San Vittore.
Fra i suoi avversari, oltre ad Abelardo e Gilberto de la Porrée, spicca la figura di Arnaldo da Brescia, che ci permette di sottolineare come l'impegno di Bernardo non si limitasse al campo della cultura, ma comprendesse anche un intervento sulla politica del suo tempo.
La convinzione centrale di Bernardo da Chiaravalle è di tipo nettamente integralista; la Chiesa deve mantenere e rafforzare il suo primato nella vita del mondo, sia continuando ad affermare i valori teocratici, sia ampliando i confini della cristianità. Bernardo predicò la seconda crociata del 1146 e scrisse una Epistula in laudem novae militiae, a sostegno dell' ordine dei Templari.
Un'immagine alla quale ricorrono spesso i pensatori politici dell' epoca è quella delle due spade affidate da Cristo a Pietro apostolo, che rappresentano il potere spirituale e temporale: per Bernardo entrambe debbono essere gestite dalla Chiesa, la prima impugnata direttamente, la seconda "a sua difesa e per ordine del sacerdote".